Un approfondimento sulla chiusura della mensa del Politecnico
Martedì 17 novembre è il giorno caldo: dalle ore 14.30 è prevista una mobilitazione generale (SdL-sindacato dei lavoratori intercategoriale, RdB/CUB, lavoratori e studenti) contro la chiusura della mensa universitaria di Via Golgi.
Si manifesta per la difesa del posto di lavoro e per il diritto allo studio; un corteo si è unito davanti alla mensa, mentre si raccolgono firme (già più di 4000) contro quella che qualcuno ha definito una "sciagurata delibera" del Consiglio di Amministrazione.
Riportiamo qui una intervista gentilmente rilasciata dalla signora Ripalta Cicolella, cassiera presso il locale mensa.
Signora, qual è la motivazione ufficiale che ha consentito l'avviamento delle procedure di chiusura?
La motivazione principale è quella della scarsa affluenza degli studenti del Politecnico e della maggiore partecipazione degli studenti della Statale. Le firme testimoniano però il contrario: sono infatti circa 2000 quelle dei soli studenti del Politecnico.
Un'altra motivazione addotta è che l'affluenza in via Golgi è minore rispetto a quella registrata nella mensa dell'Ateneo, situata in Piazza Leonardo; è doveroso ricordare però che quest’ultima ha una capienza decisamente minore. La struttura di via Golgi contiene invece 1000 posti, divisi in due sale, solitamente calde e pulite.
Gli studenti dell'Università Statale hanno il diritto di venire qui?
Fino a circa tre anni fa esisteva una convenzione tra Statale e Politecnico, ma in seguito a diatribe l'accordo è saltato. Attualmente sono però in corso nuove trattative.
Si parla di far fronte alle esigenze degli studenti, dei docenti e dei ricercatori con l'ampliamento degli attuali 9 esercizi convenzionati a circa 50 locali di ristorazione in tutte le zone limitrofe alle sedi del Politecnico. Crede che sia una valida soluzione?
Non credo, dato che i locali convenzionati sono sempre pieni e non possono certo offrire un organico di 1000 posti con 40 lavoratori presenti. Inoltre i prezzi saranno inevitabilmente più alti.
Secondo la delibera solo i borsisti avranno diritto ad un panino al giorno (a 4,50 euro) da consumare nei bar convenzionati della zona; per gli altri non ci sarà nulla. Cosa cambierà rispetto al passato?
Prima avevano diritto ai ticket mensa gli studenti fuori sede e i borsisti, che potevano usufruire di un pasto gratis al giorno e uno sconto sul secondo, elargito in base alla fascia di reddito. Ora le agevolazioni rimarranno solo per le fasce di reddito più basse.
La signora Cicolella prima di chiudere l'intervista parla anche di un probabile tentativo di boicottaggio: nel locale mensa infatti non è stato attivato il lettore per le nuove tessere del Politecnico e il riscaldamento è stato spento completamente.
Nel corso della giornata abbiamo cercato di rivolgere qualche domanda al rappresentante degli studenti Mauro Brivio, di Terna Sinistrorsa (la lista vicina alla sinistra del Politecnico degli Studi di Milano), che però si è nuovamente negato, rifiutando di rilasciare dichiarazioni e preferendo vie più istituzionali e ufficiali.
E’ inoltre appena giunta notizia di una manifestazione non autorizzata avvenuta in data odierna davanti alla sede del Rettorato del Politecnico, dove i presenti chiedevano a gran voce spiegazioni sulla decisione del CdA. È comparsa anche la polizia in tenuta anti sommossa. Pare che la manifestazione sia stata appoggiata da gruppi anarchici della Statale e da simpatizzanti della CGIL.
Martedì 17 novembre è il giorno caldo: dalle ore 14.30 è prevista una mobilitazione generale (SdL-sindacato dei lavoratori intercategoriale, RdB/CUB, lavoratori e studenti) contro la chiusura della mensa universitaria di Via Golgi.
Si manifesta per la difesa del posto di lavoro e per il diritto allo studio; un corteo si è unito davanti alla mensa, mentre si raccolgono firme (già più di 4000) contro quella che qualcuno ha definito una "sciagurata delibera" del Consiglio di Amministrazione.
Riportiamo qui una intervista gentilmente rilasciata dalla signora Ripalta Cicolella, cassiera presso il locale mensa.
Signora, qual è la motivazione ufficiale che ha consentito l'avviamento delle procedure di chiusura?
La motivazione principale è quella della scarsa affluenza degli studenti del Politecnico e della maggiore partecipazione degli studenti della Statale. Le firme testimoniano però il contrario: sono infatti circa 2000 quelle dei soli studenti del Politecnico.
Un'altra motivazione addotta è che l'affluenza in via Golgi è minore rispetto a quella registrata nella mensa dell'Ateneo, situata in Piazza Leonardo; è doveroso ricordare però che quest’ultima ha una capienza decisamente minore. La struttura di via Golgi contiene invece 1000 posti, divisi in due sale, solitamente calde e pulite.
Gli studenti dell'Università Statale hanno il diritto di venire qui?
Fino a circa tre anni fa esisteva una convenzione tra Statale e Politecnico, ma in seguito a diatribe l'accordo è saltato. Attualmente sono però in corso nuove trattative.
Si parla di far fronte alle esigenze degli studenti, dei docenti e dei ricercatori con l'ampliamento degli attuali 9 esercizi convenzionati a circa 50 locali di ristorazione in tutte le zone limitrofe alle sedi del Politecnico. Crede che sia una valida soluzione?
Non credo, dato che i locali convenzionati sono sempre pieni e non possono certo offrire un organico di 1000 posti con 40 lavoratori presenti. Inoltre i prezzi saranno inevitabilmente più alti.
Secondo la delibera solo i borsisti avranno diritto ad un panino al giorno (a 4,50 euro) da consumare nei bar convenzionati della zona; per gli altri non ci sarà nulla. Cosa cambierà rispetto al passato?
Prima avevano diritto ai ticket mensa gli studenti fuori sede e i borsisti, che potevano usufruire di un pasto gratis al giorno e uno sconto sul secondo, elargito in base alla fascia di reddito. Ora le agevolazioni rimarranno solo per le fasce di reddito più basse.
La signora Cicolella prima di chiudere l'intervista parla anche di un probabile tentativo di boicottaggio: nel locale mensa infatti non è stato attivato il lettore per le nuove tessere del Politecnico e il riscaldamento è stato spento completamente.
Nel corso della giornata abbiamo cercato di rivolgere qualche domanda al rappresentante degli studenti Mauro Brivio, di Terna Sinistrorsa (la lista vicina alla sinistra del Politecnico degli Studi di Milano), che però si è nuovamente negato, rifiutando di rilasciare dichiarazioni e preferendo vie più istituzionali e ufficiali.
E’ inoltre appena giunta notizia di una manifestazione non autorizzata avvenuta in data odierna davanti alla sede del Rettorato del Politecnico, dove i presenti chiedevano a gran voce spiegazioni sulla decisione del CdA. È comparsa anche la polizia in tenuta anti sommossa. Pare che la manifestazione sia stata appoggiata da gruppi anarchici della Statale e da simpatizzanti della CGIL.
Marcella Del Curto
