CRONACASi attendono dal Comune estensioni di orario per altre due biblioteche
Finalmente una bella notizia per gli studenti di Architettura del Politecnico di Milano che, dopo tanto movimento, sono riusciti ad ottenere l’allungamento dei tempi di apertura della loro biblioteca.
Il 26 gennaio dello scorso anno il Consiglio Comunale approvò all’unanimità l’Ordine del Giorno (collegato al bilancio 2009) per finanziare l’apertura serale di tre biblioteche universitarie. Nel testo, presentato dai due più giovani consiglieri comunali di Palazzo Marino (Pierfrancesco Maran del PD e Lorenzo Malagola di Forza Italia), si chiedeva esplicitamente di destinare parte (50 mila euro) dei contributi per le attività esterne dell’assessorato alla cultura alle università di Milano. Il provvedimento era stato sollecitato dagli studenti milanesi, i quali, a metà gennaio, avevano effettuato una raccolta di adesioni.
Il tema dell’orario di apertura delle biblioteche delle università è da tempo oggetto di discussione in ambito accademico. Molti studenti, infatti, soprattutto quelli lavoratori e quelli fuori sede, che spesso abitano in appartamenti condivisi, si lamentano di non riuscire a trovare la giusta concentrazione per studiare di sera.
Ed è per questo il diritto allo studio deve essere garantito nelle biblioteche, ampliando gli orari di apertura (come d’altronde si verifica nella stragrande maggioranza dei paesi europei).
Ebbene, forse una prima risposta concreta è arrivata: da lunedì 24 gennaio 2010, alla biblioteca centrale di Architettura in via Ampère 2 si può studiare dal lunedì al venerdì fino alle 23.45 e, per di più, anche la domenica, dalle 14 alle 20.
Non si sa ancora molto riguardo alle altre due biblioteche ma intanto un primo passo in avanti è stato fatto. Uno spiraglio che ci fa continuare a sperare.
Dunque se fino a ieri abbiamo sognato un’università differente, da oggi vogliamo realizzarla, perché abbiamo capito che basta crederci!
Il tema dell’orario di apertura delle biblioteche delle università è da tempo oggetto di discussione in ambito accademico. Molti studenti, infatti, soprattutto quelli lavoratori e quelli fuori sede, che spesso abitano in appartamenti condivisi, si lamentano di non riuscire a trovare la giusta concentrazione per studiare di sera.
Ed è per questo il diritto allo studio deve essere garantito nelle biblioteche, ampliando gli orari di apertura (come d’altronde si verifica nella stragrande maggioranza dei paesi europei).
Ebbene, forse una prima risposta concreta è arrivata: da lunedì 24 gennaio 2010, alla biblioteca centrale di Architettura in via Ampère 2 si può studiare dal lunedì al venerdì fino alle 23.45 e, per di più, anche la domenica, dalle 14 alle 20.
Non si sa ancora molto riguardo alle altre due biblioteche ma intanto un primo passo in avanti è stato fatto. Uno spiraglio che ci fa continuare a sperare.
Dunque se fino a ieri abbiamo sognato un’università differente, da oggi vogliamo realizzarla, perché abbiamo capito che basta crederci!
Giulia Migneco


