SpecialeNuove iniziative contro la chiusura della mensa di via Golgi
Alla fine della mobilitazione di martedì scorso contro la chiusura del locale mensa in via Golgi, durante la quale i lavoratori hanno distribuito cibo gratis nel locale e raccolto firme contro la chiusura della struttura, una delegazione di studenti e lavoratori è stata ricevuta dagli amministrazioni del Politecnico che si sono impegnati a presentare una richiesta di tre mesi di proroga alla sua chiusura.
Quest'oggi, a partire dalle 12.30, studenti e lavoratori hanno scioperato e organizzato un presidio di fronte alla sede del Rettorato del Politecnico in piazza Leonardo.La manifestazione è stata organizzata da SdL, RdB e dal Comitato “Giù le mani dalla mensa”, che raccoglie i due gruppi interessati dalla ormai famosa delibera del Consiglio di Amministrazione sulla chiusura del locale mensa di via Golgi.
All'ordine del giorno del CdA ordinario previsto per oggi è stato aggiunto un punto riguardante appunto l'eventuale alla chiusura della mensa. Il collettivo Città studi, che fa parte del Comitato “Giù le mani dalla mensa”, ha scritto una lettera, nella speranza di poterla leggere direttamente ai membri del Consiglio presenziando alla riunione.
In breve, la richiesta riguardava la revoca totale della chiusura della mensa (infatti nemmeno la ditta SeRist, che ha attualmente in gestione la mensa considera accettabile il solo prolungamento) e la possibilità di aprire un serio tavolo di trattative.
La Terna Sinistrorsa continua a difendere le proprie posizioni, insieme agli altri rappresentanti degli studenti; alla seduta del 29 settembre erano presenti 14 persone, di cui 13 favorevoli e un astenuto.
Nel frattempo il CdA del Politecnico ha posticipato la chiusura della mensa di via Golgi a fine luglio, e contestualmente ha deciso di aggiungere 200 posti alla mensa di via Pascoli, 150-200 a quella dell'acquario in via Bonardi e 150 al bar di via Golgi 20 (trasformato in tavola calda), con progetti che saranno definiti in dettaglio nelle prossime settimane.
Marcella Del Curto


