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Chiude la mensa a Città Studi

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La chiusura della mensa in via Golgi scatena la protesta dei lavoratori.

Nella riunione del 26/05/2009 il Consiglio di Amministrazione del Politecnico, all’interno di un piano generale di ristrutturazione e riorganizzazione dei servizi di ristorazione dell’ateneo, ha deciso di chiudere in via definitiva la mensa universitaria di via Golgi 20 e di mantenere attivo solo il bar.
La decisione è stata poi confermata nella seduta del cda il 29/09/2009 scatenando forti polemiche da parte di lavoratori della mensa e dagli studenti. I motivi della chiusura addotti dai membri del cda sono la scarsa frequentazione degli studenti del Politecnico rispetto a quella degli iscritti alla Statale, dovuta alla sua localizzazione decentrata della mensa rispetto al campus e agli eccessivi costi di manutenzione dell’edificio. Si intende d’altra parte far fronte alle esigenze degli studenti, dei docenti e dei ricercatori con l’ampliamento dagli attuali 9 esercizi convenzionati a circa 50 locali di ristorazione in tutte le zone limitrofe alle sedi del Politecnico.

A seguito della delibera del CdA gli addetti alla mensa si sono mobilitati per opporsi alla chiusura della struttura, che porterebbe al licenziamento di circa 40 addetti (la società che gestisce i contratti ha già avviato la procedura di mobilità). I lavoratori, appoggiati dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl) intercategoriale e da RdB/CUB, sostengono la non liceità della cancellazione del servizio mensa di via Golgi data l’indispensabilità del servizio per studenti, operatori universitari e lavoratori della zona. Inoltre sostengono che i fondi destinati alla mensa non siano solamente a carico dell’Ateneo ma anche della Regione Lombardia, che li eroga per garantire al meglio il diritto allo studio per gli oltre 40000 studenti di Città Studi; il mantenimento del servizio mensa non è quindi un aggravio insopportabile per il Politecnico in quanto in parte già finanziato dalla Regione. L’accusa è grave: utilizzo proprietario di fondi pubblici per cancellare servizi e diritti. La mobilitazione procede nel corso di questi giorni con la raccolta di firme di docenti e studenti del Politecnico e della Statale che in data odierna hanno già superato le 3000 unità.

Ulteriore polemica ha destato la dichiarazione, durante il Cda del 29/09/2009, del dott. Borrello, dirigente dell’Area Promozione e Sviluppo: “La chiusura della mensa ha avuto l’approvazione anche degli studenti del Politecnico, i quali hanno molto apprezzato la prospettiva dell’ampliamento del numero di locali in cui è possibile utilizzare il ticket mensa”. Forse, dato l’ingente numero di firme già raccolte, si confonde l’opinione degli studenti nel loro complesso con l’opinione dei rappresentanti degli studenti, presenti nel cda, che purtroppo non rispecchia sempre la prima.

Matteo Bruzzese

Matteo Bruzzese Scritto Mercoledì 11 Novembre 2009 15:17 da Matteo Bruzzese

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Commenti
by Federico statale (guest)
lunedì 21 dicembre 2009 16:37
Io quella mensa la trovavo sporca, costosa (3 euro per una fettina di pizza in una mensa...)e il cibo faceva schifo. Ci andavo solo per studiacchiare.
by mr (guest)
lunedì 14 dicembre 2009 14:09
Signori, diciamoci la verità, la mensa è scomodissima per gli studenti del politecnico; è troppo lontana, se abbiamo un'ora di pausa pranzo come diavolo facciamo ad arrivare fino alla mensa, fare la coda (perché c'è da considerare anche questo), mangiare e tornare indietro in tempo per la lezione successiva?
Io sono d'accordo con la chiusura della mensa; se non si vogliono lasciare a casa 40 lavoratori che si trasferisca la mensa in un edificio più vicino a piazza leonardo...
venerdì 11 dicembre 2009 00:48
"francescaa" wrote:
BASTA CON LA PASTA AL POMODORO TUTTO L'ANNO!!!
Siamo decisamente fuori tema, comunque non mi risulta che il chilometri zero preveda l'abolizione delle conserve.
by francescaa (guest)
mercoledì 09 dicembre 2009 19:12
forse è il momento giusto per buttar fuori la grande ristorazione industriale e organizzare una mensa a KM ZERO, STAGIONALE e di QUALITA'!!! anche dovesse costare qualche cent. in più a pasto, sarebbero ben spesi a sostegno dell'agricoltura locale (mal messa) e della riduzione dell'inquinamento! BASTA CON LA PASTA AL POMODORO TUTTO L'ANNO!!!

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