Pensieri, opinioni, proposte ed azioni del Presidente del Consiglio
degli Studenti del Politecnico di Milano. Il Rappresentante dei
rappresentanti degli studenti eletti dagli studenti. Scrivete a
consiglio.studenti[at]polimi.it
Ideas, opinions, proposals and actions of Politecnico di Milano Student's Council President. The representative of student's representatives elected by students. Write to consiglio.studenti[at]polimi.it
in merito alla riforma del servizio ristorazione ed alla chiusura della mensa in via Golgi sono stati certamente commessi errori sul versante della comunicazione, dall’Ateneo e dai vostri rappresentanti.
Nel mese di settembre, quando la riforma è entrata in funzione ed è stata approvata la chiusura della mensa, alcuni studenti hanno scritto chiedendo quali fossero le ragioni di questa decisione ed io personalmente ne ho incontrati alcuni per raccontare loro lo stato delle cose, poiché l’Ateneo si attardava a darne comunicazione per via istituzionale nella speranza di concludere i lavori prima di iniziare una completa campagna di comunicazione.
L’Anno Accademico volge ormai al termine; sento l’esigenza di fare un bilancio del lavoro svolto, di misurare l’avanzamento delle istanze della componente studentesca nel nostro Politecnico.
Prima però mi sento in dovere di chiedere scusa a quanti avrebbero voluto ch’io facessi di questo blog un uso più intenso e costante: ai miei compagni de La Terna Sinistrorsa, ma soprattutto a voi studenti, che forse avreste gradito una maggiore continuità negli aggiornamenti o coinvolgimento.
Riconosco di essere un pessimo comunicatore, lo sono per carattere: non sento la necessità di scrivere qui come un piacere, ma come un dovere. Credo invece di essere bravo nel lavoro, e spero mi perdonerete se quest’anno ho preferito dedicare ogni momento libero alla rappresentanza attiva, quella che mi compete in Rettorato. Qualcuno ora potrebbe obiettare che il coinvolgimento e la costruzione del consenso attorno alle iniziative sono parte essenziale della rappresentanza, e non avrebbe torto. Chi mi conosce tuttavia sa che le mie migliori qualità si apprezzano soprattutto nel lavoro più concreto, pragmatico e misurabile.
Da Presidente del Consiglio degli Studenti ho sempre cercato di essere scrupoloso nel lavoro, mi sono sforzato di essere garante di tutti gli studenti e dei loro rappresentanti, attento all’imparzialità ed evitando il conflitto di interessi che potrebbe venire dalla mia appartenenza a La Terna Sinistrorsa.
Così facendo però, questa volta sbaglierei. Credo di avere ormai acquisito abbastanza autorevolezza e credibilità da non farvi sembrare quanto sto per dire un’affermazione di inaudita impudicizia, e se in essa non riconoscerete la mia onestà intellettuale, sono pronto ad assumermene la responsabilità, nell’intima convinzione di fare il bene degli studenti.
Ora che i media hanno cessato di mostrare le lacrime che i terremotati hanno versato e continuano a versare per la perdite di anime e di beni, ora che la commozione che nei giorni passati ha preso l’intero Paese sembra destinata ad assopirsi ancora una volta, possiamo provare a riflettere sull’intera vicenda.
Innanzitutto dirò di come il nostro Ateneo abbia affrontato l’emergenza.
Fin dal giorno che è seguito alla notte del sisma il Politecnico ha direttamente impiegato persone e competenze del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, poiché era necessario valutare sul campo le condizioni statiche delle costruzioni danneggiate. Indirettamente ha affrontato la questione in sede della CRUI, la quale si è adoperata in modi diversi per dare il proprio aiuto.
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